MASCHERINE LAVABILI: BELLE ED ECOLOGICHE.

Ai “fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19” è diventato obbligatorio l’uso delle mascherine.

In questo periodo abbiamo imparato a conoscere le mascherine, da quelle per uso medico a quelle filtranti, abbiamo letto e ci siamo informati tanto per capire quale fossero le migliori per proteggerci dal virus COVID-19.

La maggior parte delle mascherine in commercio però sono per lo più monouso, usa e getta.

Molte di queste mascherine sono realizzate in materiali sintetici non biodegradabili, altre con polipropilene, trattate con sostanze chimiche inquinanti , fibre chimiche che non degradano molto velocemente.

Queste mascherine monouso devono essere smaltite correttamente per evitare che invadano le nostre strade e i nostri mari, potrebbero andare ad aggiungersi alla plastica già molto presente nelle nostre acque e se ingerite da una tartaruga o da un altro animale potrebbero causarne la morte.

Gary Strokes, cofondatore di Ocean Asia, sull’isola di Soko (foto Reuters)

Se anche solo l’1% delle mascherine non venisse smaltito correttamente e magari disperso in natura questo si tradurrebbe in ben 10 milioni di mascherine al mese disperse nell’ambiente.

La soluzione in un contesto di comunità potrebbe essere la sostituzione di quelle usa e getta con le mascherine in tessuto, che essendo riutilizzabili sono più ecologiche ed economiche.

Ma le mascherine lavabili in tessuto sono sicure?

E’ meglio chiarire fin da subito che le mascherine lavabili non sono dispositivi di protezione individuale.

La loro funzione è quella di creare una barriera meccanica alle particelle di saliva che emettiamo mentre parliamo, facciamo uno starnuto o un colpo di tosse (le famose “droplets”), ma non proteggono noi stessi.

Le mascherine lavabili in tessuto diventano quindi utili soprattutto in un contesto di distanziamento dove tutti quanti ne indossano una, per limitare il contagio.

La mascherina per creare una barriera di protezione deve però coprire bene il naso e la bocca e deve aderire al volto anche sui lati: le mascherine Petit Lulu’ sono realizzate a taglie per aderire perfettamente al volto dei bambini e degli adulti.

Soprattutto per quanto riguarda i bambini, se la mascherina è mal tollerata, rischia di essere usata poco e male, perché viene continuamente toccata, abbassata, tolta...

E’ importante inoltre ricordarsi di lavarsi le mani con frequenza o di usare un gel antibatterico come il Detergente Mani Spray Igienizzante Officina Naturae formulato con Alcool biologico al 71%.

 I filtri.

E’ possibile aumentare la protezione delle mascherine lavabili in tessuto posizionando all’interno un filtro che protegge anche noi stessi dal contagio.

Il filtro per mascherine lavabili Petit Lulù è composto da 3 strati :

- tessuto non tessuto (TNT)

- nanofibra con argento attivo

-tessuto non tessuto (TNT)

Testato dalla Technical University of Liberec per i microrganismi catturanti ( efficienza del filtro almeno del 97%).

A differenza di altri filtri in nanofibra, è riutilizzabile (fino a 5 giorni), inoltre, grazie al suo contenuto di argento attivo , ha dimostrato un'efficace inattivazione (uccisione) di microrganismi.

I filtri possono essere utilizzati per un massimo di 5 giorni, ma è necessario sterilizzarli ogni giorno, utilizzando uno spray disinfettante a base alcoolica o stirando al livello più basso.

I filtri non possono essere lavati!

Come lavare le mascherine?

Le mascherine in cotone possono essere lavate con un detersivo ecologico per il bucato fino a 90 °C.

Le mascherine di stoffa riutilizzabili, al contrario di quelle usa e getta inoltre possono essere stirate e riutilizzate per un lungo periodo.

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